È Milano la regina italiana della mobilità condivisa, grazie ai 640.000 utenti registrati che nel 2017 hanno avuto a disposizione 3.290 mezzi di car sharing, il 43% di tutta Italia.

A stabilirlo è il secondo Rapporto Nazionale sulla mobilità condivisa, stilato dall’Osservatorio Nazionale della sharing mobility, un’iniziativa del Ministero dell’Ambiente e della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, composto da 80 membri tra cui gli operatori di sharing.

Dal 2013 la media giornaliera dei noleggi è passata da 2.250 a 15.000, cresce anche il numero di auto condivise che sono passate da 993 a 3.290; il tempo medio dei noleggi è sostanzialmente stabile, intorno ai 20 minuti, mentre la produttività del servizio è raddoppiata.

È necessario che la mobilità condivisa conquisti sempre più spazio togliendolo all’uso dell’auto privata; in questo Milano è una piacevole sorpresa, perché dimostra che se si attuano iniziative attrattive, gli italiani hanno sensibilità di reagire agli stimoli ambientali.

Entro il 2022 i noleggi medi al giorno potrebbero raddoppiare, arrivando a 30.000 unità; le auto in condivisione dovrebbero raggiungere le 5 mila unità.

I giovani giocheranno un ruolo importante, il tasso di motorizzazione degli italiani tra i 18 e i 45 anni è già passato dal 53% del 2005 al 37% del 2016; i giovani sono trainanti, bisogna pero’ eliminare criticità come le differenti regolazioni nelle città oppure mettere a punto i sistemi di assicurazione che vanno estesi e stabilire detrazioni fiscali per le aziende che usano lo sharing.

Milano in prima linea non solo per le auto condivise ma anche per le bici, 16.650, che rappresenta il 44% della flotta italiana, precedendo Torino, Firenze e Roma.

Un tema a parte gli scooter, su cui c’è ancora tanto da lavorare; ad oggi ne sono disponibili solo 100 elettrici.