Per Attilio Fontana, neo governatore della Lombardia, il Gay Pride è una manifestazione divisiva, che non va sostenuta, anche perché non bisogna sbandierare il sesso.

Contro questa affermazione, si schiera anche il Movimento 5 Stelle che a livello nazionale sta cercando un’intesa con la Lega; Monica Forte, consigliera lombarda dei 5Stelle dice che Fontana sbatte la porta in faccia ai diritti civili.

La Forte dice che questa è una manifestazione che accoglie, integra e diffonde la cultura del rispetto per tutte e tutti; Fontana farebbe bene a partecipare alla manifestazione, insieme a migliaia di lombardi che chiederanno uguaglianza, diritti e libertà.

La scelta di Fontana, secondo la Forte, è antistorica e vuole riportarci al medioevo del pregiudizio e della discriminazione; al contrario la Lombardia e Milano sono da sempre luoghi simbolo della lotta per i diritti umani.

Anche Pierfrancesco Majorino, Assessore alle Politiche Sociali del Comune ha commentato negativamente su Facebook questa scelta di Fontana, confermando tuttavia che anche questa volta il patrocinio alla manifestazione verrà dato dal Comune.

Altri esponenti politici hanno criticato le affermazioni di Fontana, parlando di frasi che fanno rabbrividire, di frasi discriminatorie, indicando lo stesso Fontana come un personaggio che vuole riportare indietro nel tempo la società civile.

La Lega nella controreplica ovviamente si congratula della decisione di Fontana di negare il patrocinio, confermando invece che il Palazzo Pirelli verrà nuovamente illuminato con la scritta Family Day.