Dall’Unione Europea un deciso stop alla produzione della plastica, dai piatti ai cotton fioc e alle posate, che rappresentano una tra le principali cause di inquinamento ambientale.

L’Unione Europea pone uno stop alla produzione della plastica come elemento di uso quotidiano. La plastica infatti è uno tra gli elementi che di più fanno parte della nostra vita quotidiana. Secondo una direttiva della Commissione, gli Stati membri dovranno assumere un ruolo determinante verso una conversione produttiva di oggetti come piatti, cotton fioc, posate. Questi dovranno essere prodotti con materiali ecosostenibili, con un basso impatto ambientale.

Si tratta di un passo molto importante sul percorso di rinnovamento produttivo e di politica ambientale. Il riscaldamento globale e l’inquinamento delle terre e dei mari rappresentano un monito molto importante per la società. La plastica è uno dei materiali più usati nella produzione di oggetti di uso comune, dai piatti, alle posate, alle salviette ai cotton fioc. La lunga durabilità però ne fa un elemento di difficile riciclo, con un devastante impatto sulla vita biologica dei mari e degli animali.

La direttiva della Commissione Europea rappresenta anche un incentivo affinché gli Stati Membri assumano un cambiamento sulle proprie politiche ambientali. I paesi membri infatti dovranno assumere un ruolo più chiaro sulla strada della sostenibilità produttiva e ambientale. Un impegno non solo su concrete politiche di riduzione della produzione della plastica ma anche su una maggiore trasparenza da applicare sulle etichette dei prodotti.

Un passo sulla sostenibilità ambientale riguarda anche lo stile di vita di una società che è abituata fin troppo a un’eccessiva produzione di rifiuti. Le ultime rilevazioni sulla vita dei nostri mari e oceani devono anzitutto spronare la società civile ad un cambiamento di atteggiamento sull’uso di oggetti comuni. Una maggiore sostenibilità ambientale deve perciò passare  da un migliore stile di vita e da una migliore considerazione dell’ambiente.