Una rete di piste ciclabili progettate dai ragazzi, percorsi protetti che mettono in connessione le scuole e le identificano come epicentro della mobilità cittadina.

È questa l’idea presentata dai ragazzi di due licei, insieme a Stefano Boeri; i ragazzi hanno pensato a tutto: analisi dei flussi di traffico, potenziamento del bike e car sharing e dei mezzi pubblici, impatto ambientale e urbanistico, fattibilità economica.

Sono partiti da un test, dalle piste ciclabili necessarie e urgenti in Corso Sempione, proposta ai funzionari dell’ Assessorato alla Mobilità, che hanno promesso di valutare il progetto.

I giovani, per gli spostamenti quotidiani, non usano la macchina ma i mezzi pubblici e le biciclette, la loro visione è la città del futuro, dice Boeri; abbiamo ipotizzato di ridurre lo spazio utilizzato dalle auto in sosta e di rendere gradualmente a pagamento la maggior parte dei parcheggi cittadini.

Gli studenti non mostrano incertezze, la nuova pista ciclabile di corso Sempione prenderà il posto della fila irregolare di auto parcheggiate che occupano lo spazio tra un binario del tram e l’altro.

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