Trattamento dei dati GDPR

Il GDPR (General Data Protection Regulation), è il regolamento europeo su privacy e dati operativo dal 25 maggio 2018, ma nonostante ciò le imprese coinvolte hanno dimostrato di essere in ritardo alle forme di adeguamento.

Da poco il Garante Privacy, ovvero l’autorità che si occupa di gestire il trattamento dei dati in Italia, ha concesso una proroga di sei mesi per dare possibilità ai “ritardatari” di provvedere all’ adeguamento della normativa.

Nei casi di non adeguamento o di infrazioni in merito, la sanzione sarà più elastica in questo breve periodo.

 Ma in cosa consiste davvero il GDPR?

Teniamo conto di questa domanda perché, finiti i sei mesi di proroga, si preannunciano multe fino a un massimo di 20 milioni o del 4% sui ricavi annui.

È un regolamento europeo che fa fronte alla perdita o alla sottrazione impropria dei dati, applicabile a tutte le organizzazioni che gestiscono dati personali e sensibili.

Coinvolge tutti i paesi e ne diventa subito applicabile senza dover trasmettere gli atti legislativi dell’Unione europea per il recepimento degli Stati membri.

Altrimenti i paesi avrebbero la possibilità di riformare le proprie leggi e normative in materia di privacy creando disagi e incompatibilità contrastanti le nuove regolare europee.

In alcuni casi è prevedibile solo l’abolizione delle vecchie leggi per la sostituzione con le nuove, esattamente come accaduto in Italia. Abolendo la vecchia legge privacy e integrando la nuova.

Nei prossimi articoli analizzeremo passo dopo passo glie elementi fondamentali per l’adeguamento.