#Iocisonoetu perché la violenza sui bambini e l’indifferenza per quanto accade loro, uccide tutti noi

È successo ancora, e forse succederà anche domani. Una notizia di cronaca. Una delle tante battute dalle agenzie. Fatti cosi gravi, da non farci neppure più caso, per l’assuefazione che abbiamo al male. Bambini costretti a prostituirsi, nelle periferie degradate della nostra società in cui il valore della vita umana ormai non esiste più. A Catania, due bambini di 4 e 6 anni costretti a prostituirsi dentro tuguri che nessuno tollererebbe di chiamare appartamenti, obbligati dalla propria madre a prostituirsi. Una storia che racconta il dolore, più ancora che il degrado, cui può essere indotta una persona. Non solo per la psicopatologia che l’ ha colpita, più ancora perché la povertà può accecare fino a far sprofondare la morale individuale sotto le scarpe. Nella vicenda sarebbe coinvolto anche un uomo dell’Arma dei Carabinieri, oltre che l’omissione, non si sa ancora se dolosa o no, degli assistenti sociali, che non avrebbero provveduto a dare seguito al necessario controllo delle condizioni economiche e psichiche di questa complessa vicenda familiare. La Sicilia, il sud, il lavoro che non c’è, un’idea di democrazia che si approssima allo zero quanto maggiore è la sua distanza dalle leggi dello Stato , qui spesso percepito come un soggetto ostile, anziché un presidio di legalità e di difesa delle libertà  individuali e collettive, a partire proprio da quelle dei bambini. Una condizione d’inaccettabile violenza quella in cui dei bimbi diventino oggetto della crudeltà  umana che arriva a costruire simili scenari, che nella loro tragicità raccontano della fragilità  umana e di quella della nostra architettura democratica, la quale anziché garantire la  salvaguardia dei più deboli e tra loro proprio i bambini, riesce parasossalmente a garantire che simili condizioni possano reitarsi negli anni, non tanto e non solo con la complicità dell’inedia collettiva di istituzioni a dir poco farraginose nell’esercizio delle proprie competenze, ma anche addirittura ad attecchire come una condizione di normalità quando, al contrario, non è normale che possa essere considerato fisiologicamente normale che accada. Per questo motivo MilanoPositiva prende spunto da questi accadimenti per dire no alla violenza e alla violenza sui bambini, a maggior ragione. Il nostro impegno è garantire che non succeda ancora, che non succeda più.