Iocisonoetu, l’altalena dei bambini di Trento

È stato oggetto di feroci polemiche, il video che vedete qui sotto. Le parole che hanno fatto scoppiare “l’incendio” sono le seguenti: “Portami via da chi mi dice che questo gioco non è per me”. Polemiche nate non dai bambini ma dagli adulti che l’hanno trasformata in una polemica politica da cui ci sottraiamo, perché il vero valore di quest’operazione è la partecipazione di bambini e bambine italiani e stranieri. Questo è il punto vero: il fatto che l’altalena è una canzone ed un video in cui si richiamano valori condivisi da parte di chi già partecipa alla costruzione di un futuro multiculturale e multirazziale. Di fatto in essere e non più reversibile. La scoperta bellissima di questa condizione, è quella che ci ostiniamo a non voler vedere. Ovvero che una nuova generazione è alle porte per accompagnarci verso una società globale. Effetto a sua volta, della globalizzazione che ci accompagna verso il settantaquattresimo anno senza guerre, nel vecchio continente. Questi bambini ci raccontano il loro punto di vista sul mondo di cui in tanti, della vecchia generazione, hanno paura. C’è da comprenderne in passaggi psicologici e culturali. La contrapposizione, lo scontro, l’opposizione ha costituito una valida motivazione per intere generazioni per dare il via ad una costante recrudescenza dell’ostilità verso tutto ciò che non riflette costumi, tradizioni, culture e linguaggi autoctoni. È l’effetto Internet con cui devono confrontarsi. Abituati ad alimentare la convinzione che che solo ciò che appartiene alla propria sfera ambientale o linguistica, oppure alle proprie tradizioni territoriali debba essere considerata politically correct, la globalizzazione ci costringe a prendere atto di un’evidenza empirica. In questo piccolo pianeta respiriamo tutti la stessa aria. Tutti auspichiamo di poter vivere in pace in un benessere diffuso. In un mondo in cui la terra è piatta, i bambini c’insegnano che l’altalena è il luogo universale dell’uguaglianza. Qualunque bambino su quell’altalena vuole salire. Perché chiunque, aspira ad andare in alto. Chiunque aspira ad avere un cielo stellato sopra di sé. Sul rigore morale dentro di sé, occorre ancora tempo. Cominciamo da noi, allora. Iocisonoetu considera che dentro questa diversità crescono insieme i nostri ragazz quindi il nostro futuro. L’altalena non è solo quella di di Trento