Iocisonoetu, negli asili servono le telecamere?

È successo di nuovo questa volta in un asilo vicino i Castelli Romani. Tre maestre e una collaboratrice scolastica, tutte comprese tra i 55 e i 65 anni, sono state arrestate per violenze nei confronti dei bambini. Lo hanno scoperto i Carabinieri grazie ad intercettazioni e all’uso di telecamere piazzate all’interno della struttura. Le immagini erano incontrovertibili. Schiaffi, maltrattamenti, minacce. La Procura di Velletri ha aperto un’inchiesta 5 mesi fa e l’Arma non ha potuto far altro che applicare la legge. Esercitare subito misure cautelari nei confronti delle maestre e procedere immediatamente al sequestro della struttura. La quale era stata messa sotto controllo dopo la segnalazione di alcuni genitori che avevano notato strane ecchimosi sui corpi dei loro bambini. I carabinieri davanti ad evidenze che erano oggettive e filmate, sono quindi intervenuti. Tra i genitori è scattato il panico, non appena scoperto che l’autorità giudiziaria ha proceduto agli arresti. Molte mamme sono arrivate in lacrime davanti alla struttura mentre si procedeva al fermo degli indagati. L’uso della telecamere nelle strutture di assistenza per bambini e anziani in Lombardia è diventata legge Regionale. Il Governo sta pensando di estendere questa misura all’intero Paese. La domanda che forse è più opportuno porsi è se esiste una modalità per verificare ed esperire certezza medica che il profilo psichico di chi vuole fare l’educatore sia idoneo ad esercitare un ruolo così delicato. Non sarebbe una sorpresa scoprire che molti di coloro che desiderano operare in un settore così sensibile, abbia in passato magari sofferto di non adeguate cure da bambino, quando non addirittura lo stesso tipo di violenze. Bisogna che la figura dello psicologo diventi a sua volta sempre più presente nella selezione di personale con compiti così delicati.