Iocisonoetu, la storia di Muhamed

Gioca Pilone destro nel Rugby Milano. Muhamed Hasa ha diciassette anni, è arrivato in Italia nove anni fa dall’Albania e da qualche giorno ha coronato il suo sogno. È stato convocato nella nazionale italiana di Rugby per il prossimo raduno. Si terrà a Montichiari tra il 15 e il 18 di Gennaio. Dicono di lui che abbia particolari doti nelle mischie ordinate ragione per cui ha cominciato a giocare nella squadra di Milano. Mohamed è naturalmente orgoglio di famiglia. Grazie al rugby dice di aver trovato una famiglia e soprattutto un luogo per tenersi lontano dalle cattive compagnie. Muhamed è arrivato in Italia ancora bambino e l’ancoraggio alla scuola italiana è stata fondamentale per riuscire nello sport. Il suo insegnante di Educazione fisica lo notò non solo per la mole ma soprattutto per l’attitudine soprattutto nelle mischie. Di qui il passaggio al mondo professionistico. Muhamed è però soprattutto un paradigma d’integrazione riuscita in cui il lavoro dei genitori prima, la determinazione del ragazzo poi hanno fatto la differenza. Sia sul piano sociale sia sul piano prettamente economico anche perché Muhamed si è distinto per la forza morale con cui ha preso parte alle competizioni sportive. Soprattutto però è il simbolo di coloro che in Italia arrivano chiedendo permesso e s’integrano. Dimostrando sul campo di essere pronti a lottare anche nel caso in cui ci sia necessità di uno scontro fisico, nella misura data dalle regole del gioco. La sua felicità diventa anche un esempio per tutti i ragazzi come lui e conferma che nella vita lo sport spesso costituisce un paradigma per aiutare e sostenere l’integrazione. E comunque non solo: un campo da gioco è magistra vitae. Da qui si parte: si cade e ci si rialza. In campo sputi l’anima pur di farcela a portare a casa la vittoria. Se però perdi e hai dato tutto non hai nulla da rimpiangere.