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Milano Positiva, Milano sicura

Comincia a diventare seccante, ma stiamo al gioco. Allora a Milano in Via Farini pochi giorni fa c’è stata una rissa tra stranieri di origine araba. Nella rissa, in pieno giorno, uno dei protagonisti ha preso un coltello attentando alla vita di una persona. Forse un regolamento di conti. Comunque una pagina brutta e disdicevole, anche perché filmata dalle persone che affacciatesi dalla propria finestra hanno cominciato a riprendere con i telefonini la conturbante immagine di un uomo aggredito, accoltellato e preso a calci. Da qui l’inevitabile pletora di polemiche. Proviamo però a tornare indietro solo di qualche giorno. Dov’è che abbiamo visto immagini riprese da telecamere dove addirittura gruppi di persone se le sono date di santa ragione? E dove in mezzo al caos tra sprangate, coltelli, martelli, bombe carta un ultras c’ha rimesso la vita? Ci siete arrivati? Bravi, parlo proprio di Inter Napoli. Dunque vediamo: gruppi di italiani aggrediscono con un agguato un altro gruppo di italiani e in Via Novara scoppia la guerra. Qualcuno evoca l’ausilio dell’esercito? Qualcuno afferma che bisogna fermare gli sbarchi degli ultras, respingendoli dietro le linee della periferia milanese o addirittura ne chiede l’espulsione dalla città? Nessuno. In questa caso oltretutto ci scappa il morto, ma il morto potrebbe esserci quasi ogni domenica nella maledetta celebrazione del dio calcio. Qualcuno chiede misure emerg3nziali per un problema seriale come questo? Neanche a parlarne. Il problema sono gli immigrati. Non i ricconi con il Rolex e la giacca e la cravatta che hanno bisogno di fare la guerra,ogni maledetta domenica. La realtà è che le bugie hanno le gambe corte. A Milano è più pericoloso indossare la maglia della Juventus nei pressi di San Siro quando c’è campionato, e più facile essere aggrediti, che non esserlo dalle “bande” di extracomunitari, comprese quelli di Piazza Duca D’Aosta, che smerciano cocaina rigorosamente made in mafia, Italia