Oggi è San Valentino, il giorno degli innamorati. Una ricorrenza che passa di bocca in bocca tra migliaia d’innamorati ma anche tra centinaia di delusi che in questo momento sono rimasti da soli. C’è anche una maggioranza silenziosa che semplicemente della ricorrenza se ne infischia. Ciò detto va aggiunto che nel giorno di San Valentino, oltre che una fitta rete di business che lucra sugli affetti per far aprire il portafogli, sussiste pure una cospicua parte di disertori del pubblico vizio di voler bene alla.propria partner. Anzi questi disertori sono fuggitivi della civiltà, reietti della pubblica morale, abietti demiurghi dell’amore inteso come possesso e violenza. Sono infatti moltissimi gli uomini che anche oggi schiaffeggeranno le loro donne, sottoponendole a forme perverse di controllo, ad esaustivi esercizi di pressione psicologica prima e di successiva violenza fisica poi, in nome di qualcosa che tutto è tranne che amore. Ed anche quest’attitudine è tutta Made in Italy, perché a picchiare le donne tra le mura di casa sono soprattutto gli uomini italiani. È San Valentino anche per queste donne che non denunciano, che accettano la contaminazione di un amore malato al timore di una solitudine certa. Non decolla ancora la volontà di disattivare l’economia dei sentimenti vuoti di questi fantasmi di uomini. A loro auguriamo un pessimo San Valentino. Magari in una cella d’isolamento.