Certo non è facile schierarsi al suo fianco in momenti come questi. Il suo compagno non è uno come gli altri: è Mauro Icardi di, centravanti dell’Inter, uno che ha il goal nel sangue. E in genere se non segna lui in goal non riesce ad andarci ( quasi) nessun altro. Da mercoledì 13 Febbraio Wanda, come procuratrice di suo marito, ha provocato la rottura con la società Inter. Il fatto ha destato scalpore, la squadra si priva di un gioiello, a sua volta Icardi della possibilità di poter giocare per il resto della stagione. Il mercato è chiuso. Dell’intera vicenda, che avrà riflessi nazionali, parlerà il mondo tutto. Noi di Milano Positiva vogliamo provare a cambiare il punto di osservazione. Tutto questo richiamo mediatico ci sarebbe stato lo stesso e con le forme che osserviamo, se a fare da procuratore vi fosse stato un uomo, uno come Mino Raiola, ad esempio? Avremmo usato le stesse parole e le stesse immagini, se non fosse stata Wanda ad essere protagonista? Scrive la Gazzetta dello Sport: ” …che mai prima una bomba sexy di 168 cm era stata intercettata tra i procuratori che curano il calcio mercato presso il noto albergo Gallia di Milano”….. Insomma se sei una prorompente modella ed un’avvenente donna che di mestiere fa la procuratrice, non saranno le tue richieste o le tue pretese contrattuali al centro del racconto mediatico, come accadrebbe con un Mino Raiola qualunque, semmai invece il tuo portamento, il tuo décolleté, le tue immagini provocanti rubate a qualche provino, o in qualche back stage. Non si discute in queste ore se le pretese di Wanda e di suo marito Mauro fossero lecite, e non è detto affatto che lo siano, ma discutiamo il fatto che al centro della scabrosa vicenda c’è una donna che in quanto donna non avrebbe il diritto di critica come ha invece di fatto esercitato Wanda verso l’Inter. Forse è anche per questo che hanno tolto la fascia di capitano a suo marito. Perché il suo comportamento non è stato inteso come l’esercizio di un diritto di critica di un procuratore verso la società, ma come un atto di Ubris, di tracotanza inaccettabile perché viene da una donna. Così si colpisce lui, per colpire lei che oltretutto è donna e compagna di Mauro. Per carità un’opinione passibile di errore. Forse l’Inter è stata condotta fino a qui perché la procuratrice Wanda non ha saputo tenere a freno i suoi limiti. Rimane tuttavia il sospetto: sarebbe andata così se Wanda non fosse stata Wanda?