Non ce n’era bisogno ma una volta di più, come mai prima, Papa Francesco sta intervenendo duramente contro quei prelati che si sono macchiati di reati di aggressione sessuale verso i minori. In ordine di tempo l’ultimo dei colpiti dalla scure vaticana è il cardinale australiano George Pell, cacciato dalla Chiesa senza troppi fronzoli. Il cardinale è stato giudicato colpevole di abusi sessuali su due coristi di 13 anni, avvenuti quando era arcivescovo di Melbourne. Secondo i giudici i reati si sarebbero prodotti verso fine anni 90. Per questa ragione il cardinale è adesso ospite del penitenziario di Melbourne, in attesa della sentenza che dovrebbe arrivare il prossimo 13 marzo. Pell da qualche ora è detenuto nella Assessment Prison di Melbourne, in attesa della sentenza prevista per il 13 marzo. Le accuse contro di lui sono pesantissime. Secondo il quadro probatorio il cardinale avrebbe abusato di due minori nella chiesa di St. Patrick, probabilmente all’interno della sagrestia. Pell aveva in un primo momento negato tutto, salvo dover successivamente ammettere di aver commesso i reati a lui ascritti, ragione per cui Papa Francesco è duramente intervenuto contro la sua persona, annunciandone l’espulsione dalla Segreteria Vaticana per l’Economia. Pell per i reati di cui è accusato rischia quasi mezzo secolo di pena. Il Santo Padre non ha avuto alcuna remora a riconoscere che la responsabilità individuale dell’abominio commesso da uomini di Chiesa così importanti, debbano configurare un’adeguata pena. Un’azione di particolare durezza e di scrupolosa coscienza. Un esempio da seguire verso chi, rispetto ai principi del diritto, vi aderisce con le parole e mai con il corpo. Padre Bergoglio ci riporta alla dura realtà della coscienza individuale. Se fai del male verso creature indifese, non aspettarti che la vita si dimentichi di te o chiuda un occhio, curandoti di salavaguardarti dietro le porte della Chiesa. Non ci sono paraventi per chi umilia la dignità umana. Sarebbe interessante sapere se il legislatore nazionale intende prendere esempio nell’esercizio di una simile coscienza.