Una bambina e due adulti, una storia di violenza e di follia ad incastro. Un’escalation che comincia lo scorso anno quando un uomo di 63 anni, incensurato da Napoli sale a Rozzano, alle porte di Milano per andare a trovare la figlia diventata da qualche anno madre. Il neo nonno avrebbe in quei dieci giorni di vacanza esercitato violenza nei confronti della bambina. La madre lo avrebbe scoperto solo pochi mesi dopo a Novembre 2018. Scatta la denuncia, il 63 enne napoletano viene indagato a piede libero. Il resto è cronaca di questi giorni. Il padre della bambina e compagno della giovane madre, scopre che il 63 sta per tornare a Rozzano per fare visita alla figlia. Raggiunge il nonno della bambina, lo avvicina, si apparta per parlargli e poi gli spara cinque colpi di pistola. Quattro vanno a bersaglio e il 63 enne perde la vita. Poche ore e il genero si costituisce alla Polizia. Quando viene prelevato dagli agenti e portato in carcere fuori dalla questura ci sono diversi cittadini che si fermano ad applaudire il giovane omicida che ha deciso di farsi giustizia da sé per le violenze subite dalla propria bambina. È quel sentore comune diffuso in questo periodo: se la giustizia non provvede secondo i tempi attesi dalla comunità, allora la comunità si muove da sola e da sola si fa giustizia per un sopruso subito. È il ritorno a forme di tribalismo evocate dal sistema dei media e da una certa politica che facendo leva sulla debolezza umana inficia così sul buon senso. Qui la riflessione dovrebbe essere di tutti. Non solo di chi ha sparato, ma di chi cavalcando l’esasperazione, coltiva neppure troppo segretamente la legge del taglione. La vendetta come norma acquisita. E non si può dire “nessuno poteva immaginare”. Qui tutti sappiamo e tutti siamo complici. Denunciare questa deriva giacobina è il primo dovere di una classe dirigente appena decente e di una classe giornalistica per cui non sempre i fatti devono separarsi dalle opinioni. A volte la denuncia di una deriva diventa tanto importante quanto la notizia di cronaca.

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