Mio figlio potrebbe girare con una macchina di lusso che potrei mettergli a disposizione io, che di soldi ne ho guadagnati molti. Invece penso sia molto meglio per un uomo poter orgogliosamente mostrare una macchina che ci si è comprati con il proprio lavoro e con i propri sacrifici. Oggi mio figlio lavora in una copisteria e sono orgoglioso che si guadagni il pane con le proprie forze e capacità. A parlare così è l’ex bomber della Fiorentina,Gabriel Omar Batistuta, il quale ad una radio Argentina, ha mostrato di quali valori sia fatta la sua vita e quella dei suoi figli. Un esempio positivo che raccogliamo volentieri anche per paragonarla all’indegna gazzarra che si è tradotta invece sulle tv Mediaset con l’aggressione alla vita privata di Riccardo Fogli bullizzato in tv da un Fabrizio Corona il quale lo ha letteralmente distrutto, mettendo in piazza una storia di presunti tradimenti con il solo scopo di incrementare gli ascolti della trasmissione.

Operazione miseramente fallita. Tra l’altro, per la stessa aberrante logica, è stato facile dare addosso a Corona, ovviamente ricoprendolo di contumelie via web a seguito dei propri guai giudiziari. In realtà a fare giustizia è stato il Presidente Piersilvio Berlusconi che ha licenziato in tronco gli autori della trasmissione cacciati da un giorno all’altro per l’atto di squadrismo televisivo, in cui se chiami Corona perché entri nella vita privata di un vip per scoprirne gli altarini e presumibilmente contrattualizzi questo ruolo, poi non puoi fare il moralista contro lo stesso noto personaggio. Semmai, come giustamente ha fatto P.S.Berlusconi, butti fuori chi ha pensato di fare una cosa del genere per tenere viva una trasmissione che produce una vippaiola cultura narcisistica e che ha tra i suoi effetti collaterali quella di essere la moderna declinazione di una tossicità mortifera, pessimo esempio per le giovani generazioni e dichiarata essenza del nulla mescolata col niente. No, molto meglio Gabriel Omar Batistuta e il semplice racconto del figlio che lavora in una copisteria. Molto più sano e positivo come messaggio. Molto più bello. Aria pulita, “in questo mare di merda che poi è il mondo”, come cantava Giorgio Gaber.

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