Un incontro importante a Tradate, provincia di Varese, all’istituto di Formazione professionale di Via Aldo Moro, sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Un incontro che si terrà il prossimo 12 Marzo, per parlare soprattutto di vita, di rispetto, di amore che è tutto quanto è mancato a Carolina Picchio, suicida, a causa del bullismo.

Il padre di Carolina, Paolo, tiene viva la memoria della figlia scomparsa, portando nelle scuole non solo il ricordo ma i valori che sono da sempre il portato etico di una figura che vuole essere un sostegno a chi, tra i più giovani, è fragile psicologicamente. Il padre di Carolina, insomma, porta con sé la volontà di sostenere una generazione di ragazzi che, attraverso i social media, ha scoperto un mondo parallelo e virtuale, che spesso ha surrogato la realtà introducendo i più giovani in una dimensione di solitudine e di sofferenza.

È stata questa la ragione per cui Paolo Picchio spende ogni giorno della sua vita, coadiuvato nel caso di specie anche dalla Dott.ssa Galbiati che dialogherà con gli studenti, allo scopo precipuo di raccontare questa dimensione di vuoto e di dolore che sua figlia per prima ha vissuto e la cui immane tragedia rimane traccia indelebile e testimonianza diretta di cosa significhi essere insultata e isolata dai propri compagni di scuola o di gioco, attraverso il mondo digitale.

Fondazione Carolina diventa quindi una finestra costante sul mondo della realtà virtuale e sull’isola di dolore che il mondo web continua a mietere nel silenzio della realtà circostante spesso non in grado d’intercettare il portato negativo del bullismo digitale. Un’occasione per riflettere insieme sui danni del mondo web tra giovani e adulti, tra ragazzi e istituzioni. Una riflessione sul senso della vita, oggi. Più che necessaria, obbligatoria

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