Il futuro arriva quando meno te li aspetti. E Cambierà la vita a tutti. L’avvento del 5G, declina un’idea dei gioeni che verranno completamente mutati dalla tecnologia, che diventerà ancora più invadente di quanto già non lo sia oggi. Disporremo ad esempio, di autoambulanze che saranno munite di telecamere sulle tute degli operatori, con la realtà aumentata.

Questo permetterà agli infermieri che faranno il primo soccorso a procedere con chi, da remoto, attraverso la consulenza dei medici in reparto, potrà adottare subito le terapie di primo intervento, salvando vite umane. Sui mezzi pubblici invece, treni, metropolitane, autobus e tram gli utenti potranno disporre di schermi video in cui in tempo reale saranno informati di deviazioni, ritardi, spostamenti delle linee, fornendo in tempo reale un utile servizio alle persone che viaggiano in città.

Questi nuovi archibugi del Terzo millennio, “armi pesanti” che dispiegheranno un volume di fuoco pesantissimo a chi già si muove sulle rotte della contemporaneità, declineranno una straordinaria opportunità imprenditoriale e sociale allo stesso tempo. Il 5G infatti pare sarà il ponte che unirà i nostri smartphone ad altre realtà virtuali che forniranno migliaia di dati a ciascuno, letteralmente scomponendo la nostra vita in una programmazione continua di eventi e d’incontri.

Una rivoluzione vera e propria perché il bombardamento di dati e notizie si moltiplicherà ancora, generando una interdipendenza sempre più fitta con una realtà semivirtuale considerando quanta solitudine potrà essere mitigata dalla vicinanza sostanziale delle macchine che garantiranno un’offerta continua a quanti non riescono a legarsi alla realtà è a generare un rapporto con sé stessi e con quanti ci sono vicini. Una modificazione della percezione del reale che rischia di generare un costante mirroring. Di cui non sappiamo ancora quali saranno gli effetti sopratrutto sulle nuove generazioni. Le quali già compensano quel naturale vuoto che si prova nel costruire un’identità con realtà virtuali che in alcuni casi hanno portato anche ad un incremento dei suicidi. Quindi la domanda che resta da porsi è la seguente: che futuro stiamo preparando ai nostri figli?

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