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Lui si chiama Davide Doldi, è il papà di Niccolò, che soffre di una forma di autismo. Davide, abita a Cologno Monzese.

È lì che lo incontro: al Cine teatro San Marco, gestito da Don Alessandro. Qui Davide mi racconta cosa ha pensato di realizzare. Una giornata, il sabato pomeriggio, dedicata alla proiezione di un film in sala, per i bambini che hanno la stessa condizione di suo figlio Niccolò.

Non solo per loro, però. Il cinema è Kids friendly è aperto a tutti. Perché i bambini autistici sono come tutti gli altri.

Un pomeriggio in cui i bambini possano assistere alla proiezione con la liceità di potersi muovere dal proprio posto durante il film.

“Perché è un modo con cui i bambini autistici vivono le loro emozioni, che sono ancora più enfatizzate interiormente rispetto agli altri”, mi dice Davide.

Un’occasione anche in cui i genitori possono decomprimere la loro condizione, aggiunge, perché spesso si sentono in colpa o in imbarazzo per il modo con cui i loro figli si comportano.

Davide è un ragazzo semplice, ha modi gentili e un sorriso che ti apre il cuore. Parla di suo figlio come solo un padre sa fare e quando ad un certo punto Niccolò va verso la telecamera per esplorarla ne ridiamo insieme.

Ho tenuto pochi frammenti di quest’incontro tra Niccolò e la telecamera perché c’è un momento in cui con le sue mani cerca il contatto con il telefonino ( sono un mobile- Journalist e per fare le interviste uso il cellulare) per cercare di capirne l’utilizzo. In un momento successivo, che invece ho tagliato, Niccolò
prenderà il microfono, e comincerà a parlarci; e in inglese continuerà a ripetere: “Hello, Hello….”

Davide mi racconta di questo progetto nato per caso attorno ad una tavola con altri genitori nelle stesse condizioni. In poche settimane l’idea s’è trasformata in realtà. Come spesso succede poi s’è manifestata la solidarietà di molte persone

L’ingresso al cinema è di 4.50 Euro. Alcuni cittadini hanno deciso di manifestare la loro solidarietà con “l’acquisto di 10 biglietti sospesi”. Come accade a Napoli con il caffè. Proiezioni offerte a chi non se le potesse permettere.

Come un volano, come una giostra di positività, adesso per i bambini che sono colpiti da autismo c’è un’opportunità in più grazie a Davide e alla sua positività.

Il quale già guarda più in là. “Ci hanno contatti quelli di PizzAut, un’associazione che dà lavoro a ragazzi autistici che vogliono aprire una pizzeria entro la fine dell’anno. Abbiamo fatto partire una raccolta fondi attraverso il crowfunding”.

Fuori c’è il sole. Voci di bambini e di ragazzi che giocano arrivano come un’eco positiva. Guardo Davide e penso che la vita è una cosa meravigliosa, anche quando ti mette alla prova. Soprattutto quando ti mette alla prova.

Poi penso che so già cosa chiedere nelle prossime interviste a Istituzioni e candidati alle Europee. Venite a conoscere Davide, per capire cosa la politica dovrebbe essere.

Qui l’intervista con lui